Lavanda expérience nell'alessandrino e nel Monferrato

maggio 2026 - Alessandria. L'inizio dell'estate è un momento particolarmente magico per visitare l'Alessandrino e nel Monferrato. È in questo periodo, infatti, che i campi della zona si colorano delle mille tonalità del viola, grazie alla fioritura della lavanda: un profumatissimo spettacolo che regala un colpo d'occhio unico e scenografico.
Fino alla fine di luglio, quando la lavanda viene poi tagliata, le distese fiorite possono essere un meraviglioso fil rouge tematico per andare alla scoperta di questo territorio, facilmente raggiungibile in un'ora di automobile da Torino, Milano e Genova.
I campi di lavanda possono essere l'occasione per una gita all'aria aperta, alla scoperta dei paesi della zona, custodi di piccole bellezze architettoniche e capaci di riportare indietro nel tempo chi li visita. Qui la lavanda ha da qualche anno hanno assunto un ruolo sempre più importante nell'economia agricola, con aziende che ne lavorano i fiori per creare olii, profumi e prodotti di bellezza.
Abbiamo raccolto le più belle proposte turistiche a tema, suggerendovi SETTE diversi luoghi da scoprire per un'immersione nei campi di lavanda dell'Alessandrino e del Monferrato:
1) Alessandria - Frazione Valmadonna
CHICCHE DI LAVANDA Via dei Preti 22
Immersa nel verde ai piedi delle colline del Monferrato, Chicche di Lavanda è l'azienda agricola di Federica Reposo, nata dalla passione per la lavanda e per i ritmi lenti della natura. In questa piccola oasi di tranquillità, si coltiva la lavanda con metodi naturali, producendo olio essenziale e una linea di cosmetici artigianali e biologici.
Tutte le lavorazioni sono artigianali : raccolta a mano, essiccatura lenta e naturale, sgranatura dei fiori uno a uno, distillazione a corrente di vapore. Ogni fase del processo, dalla semina alla vendita del prodotto finale, è pensata per conservare al massimo l'essenza e la purezza della pianta.
Durante la fioritura è possibile immergersi nei campi in una esplosione di colori e profumi e numerose sono le attività di benessere proposte nei campi in fiore come il risveglio muscolare, percorsi di grounding e di meditazione sensoriale, massaggi tra i filari con cocktail a base di sciroppo di lavanda al tramonto.
Anche negli immediati dintorni della città si trovano la Lavanda Villa Roveda, a Valle San Bartolomeo.
2) Castelletto d'Erro
Siamo nella parte Sud Occidentale della provincia, nell’Alto Monferrato acquese, sulla dorsale che divide la Val Bormida dalla Valle dell'Erro, già vicinissimi al confine ligure, di cui si avvertono le contaminazioni, nell’architettura dei borghi, nei sapori e anche nell’accento parlato.
Il piccolo borgo di Castelletto d'Erro, poco più di 150 abitanti arroccati su una collina, è un punto di partenza ideale per ammirare le fioriture estive della lavanda. Qui si trovano infatti alcuni punti panoramici perfetti per una foto spettacolare. Per esempio la piccola chiesetta di Sant'Anna, amatissima dai fedeli locali perché qui, nel giorno della festa patronale (la terza domenica di luglio) la statua di Sant'Anna viene trasportata in processione. Oppure, un altro punto panoramico da cui ammirare i campi in viola è la torre quadrata del XIII secolo che domina il paese, circondata da alcune rovine delle mura dell'antico castello e da torrette circolari in pietra create anch'esse per scopi militari. Questa torre costituisce ancora oggi un ottimo punto di osservazione non solo per la lavanda, ma anche per ammirare sia l'Appennino Ligure che le Langhe, con il vicino comune astigiano di Roccaverano e la sua pregiata formaggetta di capra (la robiola di Roccaverano), la pianura alessandrina e in lontananza il Monviso e alcune vette lombarde.
3) Spigno Monferrato
Un altro punto perfetto per ammirare le fioriture di lavanda è Spigno Monferrato, nella zona più a sud della provincia di Alessandria, al confine con la Liguria. Il suo centro storico è ricco di palazzi nobiliari, portali in arenaria scolpita, vie e stradine che mostrano la ricchezza di questo piccolo borgo. Tutto il territorio, poi, è cosparso di antiche e suggestive chiesette e piccole pievi campestri come la cappella medioevale della Madonna della Neve presso Turpino o la chiesina Madonna del Casato, posta lungo la strada verso Merana, al cui interno sono custoditi importanti affreschi tardogotici del Maestro di Roccaverano (1480 circa), uno dei più completi esempi di pittura gotico-provenzale dell'alessandrino.
Spigno è il luogo perfetto per approfondire la conoscenza della lavanda: qui infatti si trova la cooperativa Agronatura (http://agronatura.it), dove si trasformano erbe officinali e si coordina la trasformazione di tutta la lavanda della provincia conferita dai soci produttori. Agronatura nasce infatti nel 1986 per mettere a sistema la produzione di colture alternative per gli abitanti creando reddito in modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e coltiva piante officinali seguendo i metodi dell’Agricoltura Biologica e Biodinamica. Più precisamente grazie ai macchinari della cooperativa si può provvedere alla raccolta della lavanda, ai vari servizi e alla sua distillazione per creare olii essenziali (in gran parte esportati in Francia) e acque profumate per cosmesi e aromaterapia. La cooperativa organizza visite su prenotazione e ha uno spaccio per l'acquisto degli olii essenziali e delle acque profumate.
4) Lu
Anche Lu ospita una Big Bench (la panchina gigante) panoramica, dagli sgargianti colori, dove al lilla si unisce il giallo. Questo piccolo borgo, con i suoi vicoletti, le antiche chiese e gli edifici storici che portano fino alla parte alta del paese (dove si trova il Gerbido della Torre Civica, circondato da un bel parco), è una vera bellezza da visitare.
5) Quargnento
Quargnento è una tappa assolutamente imperdibile per chi vuole conoscere (e acquistare) la lavanda: qui infatti si trova il campo a perdita d’occhio dell’azienda Lavanda del Cascinotto di Silvia Alessio e fa parte del Centro Italiano di Formazione Cultura Ricerca e Produzione Lavanda.
Lo si raggiunge imboccando la strada che diparte a sinistra rispetto all’imbocco della strada interna Lu –Cuccaro, verso Quargnento, e attraversando campi di grano e noccioleti, sino alla inconfondibile distesa di viola presidiata anche da un gazebo di vendita di prodotti derivati dalla lavanda, come oli essenziali e sacchetti aromatici per biancheria. La lavanda viene qui trasformata inolio essenziale, con estrazione in corrente di vapore, e in parte fatta essiccare, raccolta in mazzetti per poi essere sgranata manualmente e racchiusa in sacchetti confezionati artigianalmente con tessuti ricercati per meglio esaltarne la profumazione. Da vedere, in città, la Basilica minore di San Dalmazio, unica basilica della diocesi di Alessandria, che custodisce bellissimi affreschi opera del pittore Vincenzo Boniforti.
https://www.instagram.com/la_lavanda_del_cascinotto/
6) Viguzzolo
Ci si sposta nella parte più orientale della provincia di Alessandria, sui dolci colli tortonesi famosi per il vino Timorasso, la coltivazione della frutta, le strade dei campionissimi, e per i bellissimi borghi fuori dal tempo. Uno di questi è Viguzzolo, borgo che profuma di lavanda grazie ai campi della tenuta di Giancarlo Nossa, giardiniere appassionato, che qui dal 2007 coltiva fragole e, appunto, gli scenografici fiori viola. Una volta poi raccolta, la lavanda viene portata alla cooperativa Agronatura di Spigno per il processo di trasformazione. Da non perdere a Virguzzolo è certamente la pieve di Santa Maria, edificata intorno all’anno mille sui resti di una antica chiesa e custode, al suo interno, di un commovente crocifisso ligneo realizzato in legno di fico, a grandezza umana e montato su di una croce alta tre metri.
7) Val Borbera – Albera Ligure (Frazione Vendersi)
La Val Borbera, incastonata tra quattro regioni, è un luogo incantevole e incontaminato dalla straordinaria bellezza naturalistica.
Partendo da Pertuso con le scenografiche strette, una gola fluviale di straordinario valore naturalistico del torrente Borbera, un canyon tra le pareti scoscese e le acque smeraldo con colazione nell’area attrezzata di Boscopiano.
Si arriva verso a Vendersi, frazione di Albera Ligure, il paese degli Spaventapasseri. In questo villaggio grazie all’opera ingegnosa di alcune abitanti, sono comparsi questi manichini realizzati con materiali ed accessori di riciclo che hanno reso l’atmosfera gioiosa e magica. Ci sono più di 70 spaventapasseri dislocati nel borgo ed ognuno di loro ha un nome ed una storia ispirata proprio dalle persone che una volta lo abitavano. In cima al paese vi accoglierà un profumatissimo campo di lavanda reso ancora più affascinante dal contesto naturalistico in cui è inserito. Possibilità di acquistare saponette e prodotti ottenuti dalla lavanda qui coltivata.
Per informazioni: www.alexala.it