FONDAZIONE ADOLFO PINI al via la seconda edizione Pini Art Prize: arti visive, poesia e ricerca per sostenere la produzione creativa degli under 35

maggio 2025 - Dopo la recente riapertura al pubblico e il riallestimento degli spazi restaurati con il nuovo percorso espositivo, la Fondazione Adolfo Pini presenta la seconda edizione del Pini Art Prize, il premio biennale dedicato alla creatività contemporanea under 35. Un progetto che intreccia arti visive, poesia e ricerca per raccontare, attraverso linguaggi diversi, l’evoluzione del pensiero artistico e culturale nel presente.
Il carattere di novità è legato all’aggiunta delle due sezioni: una dedicate alla Poesia e uno dedicato al mondo della Ricerca nell’ambito della Storia dell’Arte o Critica d’arte.
Il Pini Art Prize 2025–2026 attesta l’unità tra le Arti all’origine della Fondazione stessa, e si pone come espressione dell’incontro culturale tra la scrittura di Adolfo Pini e la pittura di Renzo Bongiovanni Radice prevedendo concrete opportunità di visibilità attraverso mostre e pubblicazioni per giovani artisti e creativi, in linea con la missione culturale della Fondazione, oltre ad un premio in denaro di 2.500 euro per ciascuna sezione.
"La seconda edizione del Pini Art Prize conferma l’impegno della Fondazione Adolfo Pini nel promuovere la creatività contemporanea giovanile, rafforzando il legame tra arti visive, poesia e ricerca – dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Il nuovo spazio espositivo della Fondazione, poi, rappresenta un presidio prezioso di dialogo culturale e innovazione nel cuore di Milano. Una serie di iniziative che fanno della Fondazione Pini una realtà capace di coniugare memoria, formazione e visione futura".
“Dopo la recente riapertura degli spazi che valorizzano l’opera di Renzo Bongiovanni Radice, la sua figura - coerentemente promosse per statuto - viene messa ora in rilievo dalla nuova edizione del Pini Art Prize che valorizza la creatività contemporanea – spiega Marina Messina, Presidente della Fondazione Adolfo Pini. La nuova edizione, presentata oggi, é curata dal Comitato Scientifico e prevede tre sezioni: Arti Visive, Poesia e Ricerca. Questi tre campi aderiscono alla missione della Fondazione, ovvero conservare la memoria del patrimonio artistico e, al tempo stesso, sostenere la formazione di un nuovo immaginario culturale, aperto al confronto tra linguaggi, generazioni e visioni”.
Ciascuna sezione sarà gestita da una Giuria, di cui faranno parte i tre membri del Comitato Scientifico di Fondazione Pini e due membri esterni. I membri del Comitato Scientifico sono i Presidenti delle Giurie nonché curatori delle esposizioni per l’edizione 2025/2026: per il Premio Arti Visive Cecilia Guida, per il Premio Poesia Franco Buffoni e per il Premio Ricerca Davide Dall’Ombra.
La partecipazione al Pini Art Prize è gratuita.
Il Premio Arti visive è rivolto ad artiste e artisti o collettivi operanti nel campo dell’arte contemporanea, senza limiti di linguaggio. Dopo la selezione, i 9 finalisti esporranno le proprie opere dapprima in una mostra collettiva, allestita entro la primavera 2026. In occasione dell’inaugurazione, sarà annunciato tra i partecipanti il vincitore, decretato dalla Giuria, che realizzerà una mostra personale nell’autunno 2026. In preparazione dell’esposizione finale, al vincitore designato verrà anche data la possibilità di risiedere in un atelier presso la Casa degli Artisti, che collabora all’edizione del Pini Art Prize per questa sezione.
Il Premio Poesia è riservato a poete e poeti emergenti: i cinque i finalisti parteciperanno a una mostra performativa nell’autunno 2025. Il vincitore di questa sezione, decretato dalla Giuria sulla base delle proprie valutazioni critiche, avvalorate dall’evento performativo e dalle reazioni della critica e del pubblico, vedrà pubblicata una raccolta poetica dall’editore Interlinea nella collana LyraGiovani – Selezione Fondazione Pini, entro il 2026.
Infine, il Premio Ricerca è rivolto a ricercatori, dottori di ricerca (sempre under 35) in Storia dell’Arte o Critica d’arte. I tre finalisti verranno resi noti e presenteranno le proprie ricerche in un incontro pubblico nel mese di novembre 2025, e il vincitore verrà proclamato nel febbraio 2026: sarà premiato con una mostra dedicata al proprio progetto di ricerca e la pubblicazione di un volume edito da Postmedia Books entro l’anno 2026.
Le modalità di selezione nelle diverse sezioni del Premio sono specificate nei singoli regolamenti che si trovano sul sito della Fondazione.
Sono in fase conclusiva i lavori di restauro e messa a norma delle ampie sale al piano terra nel cortile interno della Fondazione: il nuovo spazio espositivo è una delle principali novità del percorso culturale della casa d’arte. Con oltre 250 mq di superficie, l’area nasce come luogo dinamico, aperto alla sperimentazione artistica, alle installazioni site-specific e al dialogo con il territorio.
Pensato come ambiente dinamico, rappresenta un ponte tra la Fondazione Adolfo Pini e la città, dove l’arte e la ricerca contemporanea trovano una dimensione accessibile e condivisa. Un’estensione naturale del percorso culturale della Fondazione, che intreccia memoria e sperimentazione.
Con questa nuova fase, la Fondazione Adolfo Pini rafforza il proprio ruolo di presidio culturale e sperimentale nel cuore di Milano, dove la memoria incontra il futuro e la creatività diventa strumento di dialogo e partecipazione.