Dal 17 luglio al 2 agosto 2026 il 51esimo Cantiere Internazionale d’Arte tra Montepulciano e la Valdichiana Senese

luglio 2026 -Mai come quest’anno internazionale, sfidante, diffuso, trasversale alle arti, sempre più giovane, ma al contempo sempre più attrattivo per i più affermati artisti di ogni disciplina, il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano vive uno slancio rinnovato, complice anche il doppio anniversario consecutivo, per i 50 anni nel 2025 e ora per il centenario del suo fondatore, Hans Werner Henze, visionario intellettuale tedesco a cui la definizione di compositore contemporaneo, nonostante la sua eccellenza in tal senso, risulta davvero stretta, giacché il suo messaggio di libertà attraverso la conoscenza e l’espressione artistica senza confini ha letteralmente plasmato il destino di Montepulciano. Per questa manifestazione, non certo definibile nel recinto convenzionale del festival, hanno lavorato e lavoreranno in stretta collaborazione una decina tra Conservatori, Università e Accademie di alta formazione, sei orchestre, artisti di fama internazionale, scrittori, intellettuali, ma anche bambini, adolescenti, famiglie poliziane e poi coreografi, danzatori, creativi multimediali per un vero Cantiere culturale vivo e proiettato nel futuro.
Si parte dunque venerdì 17 luglio sin dal mattino con le tre sessioni del convegno “Mi attende forse qualche impresa?” organizzato in collaborazione con le cinque Accademie d’arte e di musica di Nordreno Vestfalia, raccolte nel Kolleg der Künste e con l’Accademia Europea delle Arti Palazzo Ricci. Curati da Elena Minetti, Erdmuthe Brand, Judy Diodato, i lavori, aperti al pubblico, si concluderanno il 18 luglio nel Palazzo Comunale per indagare l’attualità dell’eredità henziana a Montepulciano e nel mondo.
Quindi, sempre venerdì 17 alle 18.30 il centro storico poliziano verrà invaso dall’eredità più viva di Henze grazie alla storica Banda Poliziana in versione marching band, espressione tangibile di una cittadina che proprio grazie a Henze e alla sua scuola ha un’elevata concentrazione di musicisti dilettanti attivi. Poi alle 21.30 nel Tempio di San Biagio, capolavoro del Cinquecento toscano, il Concerto sinfonico di Apertura prevede una pagina di Henze trascritta da Detlev Glanert e la popolare “Eroica” di Beethoven, con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e il giovane ma già affermato soprano Marily Santoro diretti da Markus Stenz; l’appuntamento sarà poi replicato al MusicaRiva Festival.
Sabato 18 luglio sarà invece dedicato alla figura di Don Chisciotte, dapprima con le marionette nel filone detto “Cantierino”, in quanto dedicato ai più piccoli e alle famiglie, da sempre impegno civile del Cantiere, grazie allo spettacolo, Don Chisciotte e la Luna, liberamente ispirato a Cervantes e poi con Don Chisciotte della Mancia, opera comica di Giovanni Battista Lorenzi e Giovanni Paisiello, musica di Hans Werner Henze e libretto di Giuseppe Di Leva, drammaturgo, scrittore e librettista centrale nella cultura italiana dagli anni ’70. Proprio con questo titolo Henze inaugurò il primo Cantiere della storia, concependolo per grandi spazi aperti, mentre dopo 51 anni verrà riproposto nello spazio più intimo del Teatro Poliziano. Per la prima volta poi l’allestimento poliziano partirà per una tournée tedesca grazie alla coproduzione con Palazzo Ricci Accademie delle Arti e Kolleg der Künste/Ateneo renano (Hochschule für Musik Detmold, Hochschule für Musik und Tanz Köln, Robert Schumann Hochschule Düsseldorf, Folkwang Universität der Künste Essen e Kunstakademie Düsseldorf). Il Don Chisciotte vede la regia dell’affermato Michael Dissmeier, mentre la direzione musicale è di Marco Angius, bacchetta di riferimento in Europa per il repertorio contemporaneo, alla testa dell’Ensemble Strumentale dell’Ateneo Renano insieme alla Banda Poliziana, e sul palco un’ampia pletora di voci, quali il soprano Sungji Kim, specializzata in repertorio barocco e contemporaneo, Emelina Medina Martínez molto attiva in territorio di lingua tedesca, Stefanie Fischer, Yewon Lee, giovane talento pluripremiato in Europa, e fra i tanti artisti di provenienza internazionale gli italiani Nicola Di Filippo, già sui palchi di Opera di Roma e San Carlo, e il tenore Paolo Mascari. L’opera, che vede anche la collaborazione con Guido Levi Lighting Lab e AltreVoci Ensemble, chiuderà anche la giornata di domenica 19 luglio, per lo più dedicata dalle 12.15 all’apertura dei segmenti cameristici della manifestazione poliziana, a partire da Momenti d’Organo con il Duo Galanti in Santa Maria delle Grazie impegnati in un impaginato che annovera Telemann, Händel e la prima assoluta di Sara Galanti su commissione del Cantiere Kypárissos per viola solista. Quindi alle ore 18.00 nel Salone di Palazzo Ricci il progetto Direttrici in Trio con la virtuosa Ariadne Daskalakis al violino, Direttrice Artistica dell’Accademia Europea di Palazzo Ricci, Mariangela Vacatello, Direttrice Artistica del Cantiere al pianoforte, e il primo clarinetto dell’Orchestra di Granade José-Luis Estellés al clarinetto: il programma si muove tra Schubert, Henze e Khachaturian. Per informazioni www.fondazionecantiere.it/